Raspberry Pi chinese Clone


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by jampier94 » Fri Jan 18, 2013 6:29 pm
salve a tutti quanto, scrivo su questo forum per chiedervi se qualcuno di voi sa se si può acquistare, e semmai dove, un Raspberry Pi Model B "tarocco" ovvero costruito con gli stessi pezzi senza marchio e quindi a minor prezzo.

mi spiego meglio, io nella mia esperienza con Arduino Uno ho avuto modo di acquistarne alcuni dal sito ufficiale altri da Ebay ecc. ma il miglior prezzo che ho trovato(senza compromettere la qualità) è stata su un sito dove vendevano gli Arduini cinesi, con lo stesso progetto stessi materiali ma solo fatti in cina e quindi che costavano quasi la metà!

ecco quello che io vorrei sapere e se qualcuno di voi ha mai acquistato o almeno mi saprebbe dirmi dove posso acquistare i cloni cinesi del Raspberry PI a poco, grazie in anticipo

P.S. su google ho cercato molto ma senza risultati
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by oozic » Sat Jan 19, 2013 10:28 am
credo proprio sia illegale.
oltre a questo stiamo parlando di device che costano relativamente poco e che fanno parte di un progetto di charity... senza offesa ma comprare una versione tarocca del genere vuol dire non avere il minimo rispetto per il lavoro di queste persone e per lo scopo benefico che stanno portando avanti.

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by mahjongg » Sat Jan 19, 2013 10:36 am
Il PI ha un prezzo già molto basso, e la parte più costosa è il SoC Broadcom che non può essere acquistato per un prezzo inferiore a quello della fondazione sta pagando, e deve essere acquistato in grandi quantità troppo.
Non credo che un "clone Raspberry PI" apparirà.
Ma il PI lampone ha "ispirato" un sacco di dispositivi simili.
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by jampier94 » Sun Jan 20, 2013 2:37 am
immaginavo, volevo solo avere la conferma.
comunque per precisare la mia posizione io nutro molto rispetto per questi grandi sviluppatori che non pensano al profitto ma di più alla qualità.

ed infine ho chiesto di questi raspberry cinesi solo perchè ne devo acquistare molti, per molte persone di cui forse una metà lo metteranno in soffitta quindi (come da loro richiesto) volevo farli spendere il meno possibile =)
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by oozic » Sun Jan 20, 2013 10:27 am
contatta farnell o RS e vedi se riesci a spuntare un prezzo se la tua "quantità" è realmente una "quantità" da poter pretendere uno sconto :D
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by giorgiofolle » Sun Jan 20, 2013 5:50 pm
@jampier94 ti ho inviato un PM

Non vi preoccupate , non c'entra nulla raspberry ... anche perchè ora mi sono incuriosito anche io della cosa , e ho cercato un po in giro , ma non ho trovato proprio nulla a riguardo (per fortuna)
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by michele.x » Sat Feb 02, 2013 2:01 pm
giorgiofolle wrote: anche perchè ora mi sono incuriosito anche io della cosa , e ho cercato un po in giro , ma non ho trovato proprio nulla a riguardo (per fortuna)


L'Arduino e` una cosa completamente diversa dal Raspberry Pi. In ogni caso non sono cosi` convinto che i cloni Arduino fatti in Cina siano della stessa qualita` di quelli fatti a Scarmagno. Nonostante in teoria i Raspberry Pi Made in China sian uguali a quelli Made in UK, in pratica questi ultimi sono costruiti in maniera piu` curata.
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by littleqwerty » Sat Jul 20, 2013 2:27 am
.. dipende cosa intendi per la parola clone.

Se intendi una scheda perfettamente identica all'originale, personalmente non me ne sono capitate.

Se intendi delle schede che copiano l'idea del raspberry ce ne sono parecchie, di solito poggiate sui chip allwinner.

Al momento però non ne ho ancora trovate con un costo inferiore. qualcuna col costo simile, la maggior parte almeno il doppio.


Alcuni rivenditori potrebbero avere un prezzo inferiore con un'acquisto in quantità.
Imho non credo che se qualcuno gli chiede qualche centinaio o qualche migliaio di pezzi si rifiutino di fornirgliene ;)
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by raffahacks » Sun Jul 21, 2013 9:00 am
pagarlo meno di cosí è impossibile...
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by otousama » Sat Jul 27, 2013 1:50 pm
Arduino è una piattaforma HW aperta, i "cloni" cinesi sono legalissimi, in più alcuni modelli non hanno niente da invidiare agli originali qualitativamente parlando (vedi Arduino Pro Mini che ha solo una manciata di componenti oltre all'atmega328p e costa meno di 3€ spedito).
Il raspberry potrebbe essere pagato mooooolto meno se fosse anche lui open hw e fabbricato in Cina, ma in quel caso credo che la Raspberry Pi Foundation perderebbe di significato visto che è registrata come charitable organisation.
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by littleqwerty » Sun Jul 28, 2013 2:10 pm
Il progetto Arduino ha i suoi cloni, ma non può sostituirsi al raspberry (tralasciando un progetto che almeno nelle intenzioni li somma :D.

In quanto al prezzo non credo.
Tralasciando il delirio di chi considera una schedina da $.200 un'alternativa al raspberry.

  • wifi/memoria/cpu. Ci sono delle alternative che immettono quello che per loro è una mancanza (cpu più veloce, più memoria, il wifi). Ma ovviamente il costo aumenta.
  • quelli ispirati. Ma perdi la possibilità di programmarli. e costano di più :(
  • i progetti ibridi (al momento ne ho trovato uno "4 raspberry ed un arduino 2").
  • progetti analoghi. c'è ne uno che ha anche il progetto hardware open source, però il costo è equivalente al raspberry. Forse l'unica differenza è lo sconto per acquisti in quantità

In teoria penso che possono costruire delle schede che possono inserirsi dentro la scatola del raspberry.
O usando un chip come gli AllWinner, oppure (se non se lo sono fatti fare in esclusiva) lo stesso del raspberry.

Quello che dubito è che riescano ad avere un prezzo più basso.

Al momento l'unico "clone" del raspberry tipo B più conveniente che si trova è il raspberry tipo A :lol:
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by otousama » Sun Jul 28, 2013 3:06 pm
Il prezzo potrebbe benissimo essere più basso, a patto di rendere open la piattaforma e produrre i cosiddetti "cloni" cinesi del Pi. Non possiamo fare conti sul costo di produzione all'occidentale quando si parla di elettronica di questo tipo, se in UK costa X produrre un Pi, in Cina costerebbe una frazione di X. Apri la piattaforma Raspberry, dai tempo alle industrie cinesi di entrare a regime e vedrai che cali di prezzo (e forse anche un po' di qualità in questo caso visto il numero e tipo di componenti). Ci sarebbero vantaggi e svantaggi, ma la questione economica è sicuramente una delle più importanti. Come è già stato detto in questo thread ci sono molte persone che vorrebbero spendere poco perché non sanno nepure se il Pi lo useranno veramente dopo averlo provato. Il vantaggio di averlo a bassissimo costo è di poterlo provare senza farsi troppi problemi, se piace bene, magari compro pure l'originale (come accade con Arduino) se invece ci si rende conto che non fa per noi lo regaliamo o chiudiamo in soffitta. Ci sono poi anche altre categorie di persone che vedrebbero sicuramente di buon occhio un prezzo più basso, noi studenti ad esempio, non abbiamo uno stipendio e il poter risparmiare ha i suoi indubbi vantaggi.
Dico questo perché con Arduino ho provato di persona questo sistema, la diatriba copia cinese vs originale made in Italy per me ha poco senso. Con quello che spendo a comprare un Arduino Mega in Italia (56€ tra IVA e spedizione) compro 4 Funduino Mega (12,81€ spediti) e mi avanza pure qualcosa! Se ne rompe uno? Ne rimangono altri 3 e non devo certo usarli in progetti mission critical, quindi...

Questo mio discorso riguardava solo la parte prettamente economica, il fatto che la Raspberry Pi Fondation sia una organizzazione di beneficenza cambia le carte in tavola, perché so che i soldi pagati per il mio Pi so sono andati in parte a fare del bene.
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by littleqwerty » Mon Jul 29, 2013 2:54 pm
Imho non credo.

Un clone in senso letterale non credo venga fuori (stessa circuiteria), ma un prodotto equivalente potrebbe uscire.

Un'evenutale "cloneberry" con pin e prese ethernet, usb, audio, video potrebbe venir fuori.
Non credo che si possa mettere sotto copyright la posizione dei componenti e la grandezza della schedina.

Comunque anche se avessero in esclusiva sia il broadcome che la posizione, non possono mettere sotto copyright l'idea dei singleboard computer a basso costo.

Per farti un'esempio, accanto agli ipad 7" da 500 euro ci sono i tablet cinesi da 50 euro.

Non sarebbe difficile fare una minischeda analoga ad un tablet (la maggior parte usa chip allwinner) e produrlo in quantità.

Secondo me se non lo fanno le possibilità sono due:

- non gli interessa
- non sono in grado di farlo

Tieni presente che l'unico che ha provato a spacciarsi per raspberry costava pure di più, e l'unico prodotto che è riuscito a costare quanto il tipo A ha dovuto rinunciare a 3/4 della ram, hdmi e un processore veloce la metà.
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by otousama » Mon Jul 29, 2013 7:57 pm
Mi sa tanto che non è stato assorbito bene il concetto. Se rileggi i miei post precedenti troverai la risposta a tutto.
Quoto me stesso:
Il raspberry potrebbe essere pagato mooooolto meno se fosse anche lui open hw e fabbricato in Cina

Il prezzo potrebbe benissimo essere più basso, a patto di rendere open la piattaforma e produrre i cosiddetti "cloni" cinesi del Pi.

Se ti è chiaro il concetto di piattaforma open allora capirai anche che non c'entra niente il copyright, né brevetti né altro. Se una piattaforma è open come Arduino (vedi la seconda riga delle FAQ), può essere sviluppata liberamente da chiunque decida di produrla/modificarla/migliorarla, non solo i cinesi. Vengono forniti addirittura i CAD della scheda ed è possibile usare la dicitura "Arduino compatibile" sui propri prodotti.
Il Raspberry NON è una piattaforma open, non sono disponibili né CAD, né specifiche dettagliate, perfino noi utenti finali abbiamo difficoltà a trovare una documentazione ufficiale sull'hardware, molte delle informazioni che abbiamo provengono da utenti che si sono messi a sperimentare, ed ovviamente è illegale utilizzare il marchio Raspberry Pi senza permesso.
Purtroppo molte persone quando sentono o leggono "cloni cinesi" pensano subito ai tablet da 50€ copie di qualche altro prodotto di marca blasonata, ma questi oggetti non hanno niente a che vedere con le piattaforme open!
littleqwerty wrote:Secondo me se non lo fanno le possibilità sono due:

- non gli interessa

Non gli interessa? Ma hai presente il business che sta facendo al momento il parco hardware Arduino? Mi riferisco anche e soprattutto agli shield e periferiche compatibili. Raspberry sta vendendo molto, il parco macchine cresce e la rischiesta per i suoi moduli aumenterà.
Ma allora perché con Arduino & company lo fanno e con il Raspberry no? Uno è open hw, l'altro no.
littleqwerty wrote:- non sono in grado di farlo

Ehm, non per sminuire la nostra bella Italia o Europa, ma quella di oggi non è più la povera Cina che sa solo copiare a tavolino, hanno accumulato un sacco di know-how in questi anni, sanno quello che fanno e, cosa più importante, sanno quello che vuole il mercato.

Spero che con questo ultimo muro di testo sia passato meglio il concetto. Raspberry è piattaforma HW chiusa e come tale non permette lo sviluppo di cloni/copie a basso costo.

PS:
Ho notato anche una certa confusione riguardo i "cloneberry". Come hai giustamente puntualizzato tu, i prodotti equivalenti possono uscire, le altre board prodotte legalmente con altri nomi e sotto altri marchi (vedi UDOO, MinnowBoard, BeagleBoard, BeagleBone etc.) non sono cloni o copie, sono prodotti legittimi proprio come Raspberry. Possono costare di più, di meno, essere più performanti e via discorrendo, ma non sono definibili "Raspberry compatibili", sono quanto i concorrenti hanno da offrire e basta.

Peace.
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by littleqwerty » Mon Aug 26, 2013 4:42 pm
Intanto scusa il ritardo ma ho avuto un po' da fare ^_^

otousama wrote:Se ti è chiaro il concetto di piattaforma open allora capirai anche che non c'entra niente il copyright, né brevetti né altro.


Forse allora mi manca qualche punto :oops: :oops:

Fammi qualche esempio pratico, forse è proprio perché non ho chiaro il concetto di piattaforma :D.
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by oozic » Mon Aug 26, 2013 5:29 pm
Il Raspberry è una scheda con dei componenti che sono noti, soc, gpu, cpu, interfacce i/o, ecc...

Puoi fare un paragone banale con un barattolo di Nutella, se leggi dietro ci sono tutti gli ingredienti.

Il problema è che non hai la ricetta per fare la Nutella, conosci gli ingredienti ma non sei al corrente del processo produttivo che porta ad avere la Nutella che mangi.

Idem il Raspberry, sappiamo tutti i componenti ma non ci è dato sapere schemi o quant'altro (ora non sono un esperto di elettronica quindi non vado oltre).

Viceversa alcune piattaforme sono open nel senso che oltre a dirti "cosa c'è dentro" ti dicono anche "come viene costruita" di modo che puoi fare un clone se sei un cinese o apportare delle modifiche (migliorie) e condividerle con la community se non sei un cinese.

-sto un pò scherzando, no offense per i cinesi -
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